[A] - No Man's Land

LEXA JONES, TRAINING 1.

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  1. Lexa Jones
     
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    Le sembrava di essere tornata bambina, quando dopo aver ricevuto la sua lettera d'ammissione ad Hogwarts, era rimasta in uno stato d'eccitazione continuo, che non le aveva permesso di chiudere occhio per giorni, fin quando il sonno era caduto inesorabile sulla ragazzina. Certo ora le cose erano cambiate, il suo ego le diceva che non c'era nulla di inaspettato in quel gufo, che sapeva che sarebbe stata ammessa all'Addestramento Auror, ancor prima che ne facesse richiesta, ma sebbene la sera prima avesse fatto sonni tranquilli, durante la giornata non potè che ammettere, almeno a se stessa, di essere più che impaziente, curiosa di scoprire cosa le sarebbe accaduto con il calare del sole. Con il favore delle tenebre si allontanò dalla dimora di suo padre, materializzandosi ad una cinquantina di metri dal Quartier Generale Auror, camminando senza alcuna esitazione, con il rumore del tacchetto degli stivali a rompere un silenzio altrimenti troppo assordante.
    Alle porte della Stanza 302 una guardia sembrava aspettare la giovane Recluta con un'espressione che Lexa non seppe interpretare: compiacimento? Compassione? Quale che fosse la donna non si fece scoraggiare, recuperò il modulo dalla tasca della giacca di pelle e la mostrò all'uomo per ottenere il lasciapassare ad un nuovo capitolo della sua vita e carriera, che sperava cambiasse per sempre il suo presente.
    Non seppe dire per quanto tempo rimase sola in quella stanza, minuti o ore che fossero, sembrava volessero mettere alla prova la pazienza della Jones, che certo non poteva dirsi uno dei suoi maggiori pregi, ma quali che fossero le intenzioni del Capo Auror non avrebbe abbandonato quella stanza per tutti i galeoni del mondo.
    Cominciò a camminare in tondo, le mani unite dietro la schiena e quando la porta d'ingresso fu spalancata rivelando la figura di uomo dal fare pragmatico, seppe che da quel momento in poi, sarebbe stato il suo unico punto di riferimento per tutto ciò che sarebbe seguito.
    -"Buonasera Capo Auror." Si ricompose, unendo i piedi e portando le braccia ai fianchi, indirizzò tutta la sua attenzione verso l'uomo che la sovrastava, ascoltando le sue parole quasi fosse un Messia e quando per un attimo questo si decise a guardarla in viso, lei non mostrò alcuna esitazione, sostenendo il suo sguardo, decisa a mostrare fin da subito chi fosse Lexa Jones e che 'abbandonare' era una parola sconosciuta alla donna.
    Al suo invito a prendere posto alla scrivania, abbandonò per un attimo le formalità e si sedette, trovando sul tavolo i tre fascicoli descritti dal Capo Auror, alla sua domanda rimase un un attimo in silenzio per mettere in ordine le poche informazioni ricevute poi gli si rivolese:-"Innazitutto mi occuperei del rapimento, agendo tempestivamente prima che questo diventi un secondo caso di omicidio, cercando quindi di salvare l'unica persona viva che i tre casi mi forniscono. L'omicidio avrebbe successivamente la mia attenzione, certo parliamo di un corpo ormai privo di vita, quindi non essenziale da recuperare nell'immediato, ma seguendo questo caso potrei scoprire se ci siano collegamenti a omicidi passati e sopratutto se altre persone sono in pericolo. Infine sposterei la mia attenzione sul furto, il quale non dovrebbe prevedere alcuna minaccia fisica su persone o creature."
    Non seppe dire a se stessa se quella fosse la risposta che l'uomo si aspettava, era solo sicura di aver seguito una certa logica che si sarebbe ritenuta idonea solo leggendo i fascicoli.
     
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2 replies since 26/4/2020, 14:45   67 views
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